Bio-schegge

rosé

Episodi, schegge di vita, ritagli nel tempo. Bio-pills in evoluzione.

Ma anche aneddoti:

Un giorno il grande attore-maestro Anthony Quinn disse: “Se aiuti qualcuno che non ce la fa ad attraversare un ponte poi dall’altra parte del ponte ci sarai anche tu.”

Quinn oltre che un grande attore era un uomo di estrema saggezza. Sosteneva per esempio, che tenere un diario dei sogni, un quaderno dove annotare gli episodi onirici più significativi della nostra vita, si sarebbe rivelata in futuro una fonte assai preziosa. Non ci spiegò il perché, d’altronde i saggi non svelano nulla, altrimenti l’effetto desiderato di risveglio Zen va a farsi… il koan altrove. Bisognava provare. Non sono stata costante ma qualche sogno l’ho annotato, rileggendoli a distanza di anni ho percepito cosa volesse intendere il maestro, quelle letture non risvegliarono in me un inconscio passato di sorprese fantastiche. La soluzione non stava in quello che avevo scritto, era nell’atto di scriverlo. Il tenere un diario dei sogni mi ha insegnato a viaggiare in più dimensioni, a non dare per scontata una sola realtà, a padroneggiarmi con altri linguaggi e mondi e questo nel lavoro dell’attore è molto importante. Gli indiani Iroquois, già nel XVII secolo, esattamente due secoli prima di Freud, ogni mattina al risveglio si riunivano tutti quanti in circolo e si raccontavano appassionatamente i loro sogni che chiamavano ondinnonk, ma non si limitavano solo a quello, gli ondinnonk li sceneggiavano anche. Avevano capito prima del caro Sigmund che erano espressioni camuffate di desideri nascosti; sceneggiandoli li realizzavano. Se gli Ondinnonk non venivano concretizzati l’anima si vendicava punendo il corpo con la malattia o la morte. Ecco scriverli è un po’ realizzarli.

 

O.G.M.

Orgasmi geneticamente modificati