Autrice

Sì le perle alle maialine

Autrice di commedie e libri, ma non solo i suoi racconti sono stati pubblicati da alcune importanti testate, tra queste Frigidaire e Roma di Scena.

 

 

Estratto racconto di prossima raccolta.

ZOMBIE

Sto camminando incontro alla folla, mi faccio paura, faccio paura. La gente mi guarda, è terrorizzata. Sono impressionante, uno spettacolo da brivido, un paralitico deambulante, con gli occhi vitrei, persi nel nulla, pupille che si rifiutano di vedere, bocca flaccida e sformata però parlante nonostante tutto, eppoi c’è il kit comprensivo di flebo, sondino, e pisciatoio portatile, un gioiellino di catetere, persino firmato da uno stilista di grido, una raffinatezza, tanto per contrastare un po’ con il mostro. Le ossa mi si sono incollate e la pelle in alcuni punti del corpo è in necrosi, che altro? Un’erezione neanche a parlarne.

Un tempo ero più bello, non è facile mantenersi in forma in queste condizioni. Vengo nutrito, accudito, curato e mi puliscono il culo quando me la faccio addosso, ma sono comunque un vegetale appoggiato su un guanciale.

Coma irreversibile.

La sentenza medica.

Subito dopo è venuto l’accanimento terapeutico.

Io… ovvero l’agglomerato energetico in cui mi sono trasformato, posso vedere il corpo in cui un tempo, prima dell’incidente, sguazzavo beato, bé, non entrerei più lì dentro neanche vivo! Uno scempio. Per dirla in maniera semplice: sono arrivato alla frutta.

Ma l’accanimento terapeutico non conosce ragioni, vuoi morire allora vivi.

VIVI, nonostante sia morto da ventidue anni, malgrado i tuoi genitori vogliano il contrario, tu voglia il contrario. “In nome dell’autodecisione non si può togliere idratazione e alimentazione”, questo ha decretato la chiesa. E il libero arbitrio? “Ce l’hai, a patto tu faccia quello che vogliamo noi”. Libertà condizionata…

Orgasmi geneticamente modificati

OGM