Presentazione del libro con l’editore di Effequ

Orgasmi geneticamente modificati

Orgasmi geneticamente modificati “Un’irresistibile epopea ottimistica dove i disvalori capitalistici della società vengono messi in evidenza, tra un colpo di scena e l’altro, da una tribù di straordinari ibridi”.
“Bisogno di libertà, autenticità e voglia di vivere fuori da ogni logica repressiva: la bellezza e l’eros come liberazione totale del mondo!”

La superficie è un’epopea sessual-rocambolesca, quasi fumettistica. Nella natura ctonia del romanzo si nascondono trame arcaiche di grandi dee, animali sacri e natura felice. Si auspica un ritorno a una cultura matrilineare dove il femminile vince sulla prepotenza maschile e sulla cultura androcratica generatrice di violenza e di distruzione dell’ambiente. Un ritorno a una società dove predomina la cultura del femminile con la sua funzione armonizzatrice e creatrice di vita, un mondo libero dove si fa sesso felice e illuminante.

Un personaggio del libro, la Baubò, una tipa con gli occhi sui capezzoli e la bocca al posto della vulva è l’effige di uno degli aspetti del femminile. Parla con la vagina, la parte più istintuale e profonda. Rappresenta la natura sensoriale della donna,  il suo è un linguaggio istintuale, sincero, selvaggio, racconta storielle piccanti per suscitare il riso. Il riso orgasmico, liberatorio, riproduttivo. Il mito greco di Demetra narra che la dea depressa perché non riesce a trovare sua figlia Persefone  guarisce grazie alla Baubò che con battute oscene suscita in lei il riso. La primavera risorge, l’osceno si fa sacro. La Baubò mi ricorda Mae West e le sue esilarantii battute “sconce”.

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